I giochi d’azzardo, se da rischio di dipendenza diventano davvero dipendenza, possono provocare danni anche molto gravi e permanenti. Oltre a soluzioni tradizionali, ora esiste anche la possibilità di essere tutelati tramite una app! Proprio di recente è stato annunciato il lancio di una applicazione per tutelare e sensibilizzare le persone che, per curiosità o disperazione, si buttano a capofitto nel mondo dei giochi d’azzardo, nel quale a volte si arriva davvero a scommettere, ma per la vita stessa.

Il lancio della app è partito da Codacons, e la stessa potrà essere scaricabile, gratuitamente, su Google Play, Apple Store e Microsoft. Si chiama ‘‘Attenti al gioco”, e si proporrà appunto come strumento oltre che di sensibilizzazione, anche di identificazione dei rischi e problemi legati al gioco d’azzardo patologico, quindi rappresenterà anche un supporto per un eventuale percorso di riabilitazione. L’associazione, tramite la app, intendeva creare un intervento di tipo educativo in contrasto alla ludopatia, avviando una alternativa campagna di informazione e sensibilizzazione. Oltre a conoscere i pericoli di ogni gioco, gli utenti potranno svolgere dei test di diagnosi per verificare se i propri comportamenti siano già a rischio di dipendenza ed eventualmente ricevere indicazioni sulle strutture di supporto più vicine.

Un intervento interessante che aiuterà non solo gli adulti ma anche gli adolescenti, perchè, come è già noto, purtroppo negli ultimi tempi la ludopatia si sta sviluppando anche tra minori; già nel 2016 si è raggiunto un “volume d’ affari” di 95 miliardi di euro, di cui 10 finiti nelle casse dello Stato. La notizia e la conseguente motivazione del lancio di questa app sono state fornite da Francesco Tanasi, segretario nazionale del Codacons. Il progetto ”Attenti al gioco!” è stato cofinanziato dal Ministero del lavoro e delle politiche sociali ai sensi della legge 383/2000. Qualche mese prima di questo lancio, comunque, sul sito del Codacons già era possibile reperire il test ”fai da te” per capire se l’ uso di Gratta&Vinci, slot e quant’altro, fosse sano o insano.