David Sklansky, è un matematico e giocatore di poker americano. Ha conseguito innumerevoli successi al tavolo da poker, ha vinto 3 braccialetti delle WSOP e centrato 25 piazzamenti a premi.

Nel 1988 inizia a scrivere di poker (Hold’em Poker è il suo primo libro) e fin ora ha pubblicato ben 13 libri dedicati al gioco del poker tra i quali il famoso “The Theory of Poker”: in 420 pagine fa una panoramica precisa, sia da matematico che giocatore esperto qual’è.

Viene analizzato ogni aspetto fondamentale del poker, dalle strategie, agli aspetti specifici di ogni mano (per esempio come poter giocare con l’ultima carta in giochi come Hold’em o Seven Card Stud).

Non solo aspetti tecnici, anche teorici come il mito del Bluff, cioe’ bluffare quando tutte le carte sono uscite o magari quando ancora devono uscire. O ancora le regole di puntata o i limiti di puntata.

Ma la cosa fondamentale che Sklansky scrive è il “Teorema Fondamentale del Poker”.

Di cosa stiamo parlando realmente?

Il tutto parte da un’ ipotesi ovvero che il poker è un gioco ricco di incognite (hai presente a scuola quando si parlava di X e Y? Proprio quelle!)

Qualora tu decida di intraprendere per la prima volta una partita di poker devi sapere che durante il gioco ti verranno fornite solo informazioni incomplete, in quanto il valore delle carte di cui sei a conoscenza sono solo le tue e quelle a terra in comune con gli altri giocatori.

Perciò, alla base di queste informazioni parziali, le tue incognite e varianti saranno solo tue supposizioni.

La differenza tra un buon giocatore e uno inesperto sta nella capacità di risolvere queste incognite in modo da avvicinarsi il più correttamente possibile alle carte dei tuoi avversari, giocando in modo come se conoscessi le mani del tuo avversario.

Ti voglio lasciare con un passo del libro per farti capire in pieno:

“Ogni volta che giochi una mano diversamente da come l’avresti giocata se avessi potuto vedere tutte le carte dei tuoi avversari, guadagnano loro.  Ogni volta che giochi la tua mano nello stesso modo in cui avresti se avessi potuto vedere tutte le loro carte, loro ci rimettono”.

In ultimo, il teorema fondamentale del poker è valido quando si gioca heads up (uno contro uno), in caso di più giocatori, la cosa si complica un po.