Originariamente la montante americana non era molto affidabile, soprattutto per via del rischio a cui tendeva ad esporre il giocatore che decideva di servirsene, il concetto era semplice in teoria, si trattava di battere con un colpo vincente il risultato negativo di due colpi andati male. All’atto pratico però questo poteva portare degli utili immediatamente così come poteva costringere a permanenze troppo lunghe e dispendiose. Così la montante americana fu modificata dagli studiosi Labouchère e Martini che l’hanno resa più funzionale. Per usare questo metodo il giocatore deve scommettere su rosso o nero e limitarsi a puntare un numero di pezzi pari alla somma dei pezzi della prima e dell’ultima scommessa annotando su un foglio tutte le somme puntate, ottenendo risultati positivi si provvede a depennare le cifre corrispondenti al numero di pezzi vinti, nel caso di risultati negativi si scrive il numero di pezzi persi e si punta sempre la somma di prima e ultima cifra non depennata. Come accennato prima ci sono degli aspetti negativi, soprattutto il rischio di dover esporsi con un capitale troppo ingente che non è possibile prevedere a quanto ammonterà, per poter recuperare i colpi andati male, oltretutto i ricavi non sono proporzionali ai rischi corsi, e la tassa dello zero può diventare particolarmente pesante sul bilancio.