Durante la settimana scorsa abbiamo assistito ad un assaggio del calcio che sarà con il trofeo Tim e le amichevoli varie che hanno visto scendere in campo quasi tutte quelle di A contro avversari di tutto rispetto.

Manca ancora un mese all’inizio del campionato di serie A 2012/13 ed è ancora molto difficile fare pronostici sulla miglior squadra, ma i movimenti di mercato non accennano a fermarsi. Sicuramente non stiamo assistendo in Italia ad acquisti di top player stranieri, ma i vari Destro, Palacio, Bherami , Gamberini e cosi via hanno cambiamo maglia.

La crisi in Italia si fa sentire anche tra i patron dei vari club. In Europa unica squadra per ora veramente attiva sul mercato, come da pronostici, è il PSG che ha acquistato già Lavezzi, Thiago Silva e Ibrahimovic.

Questo modo di agire va contro il fair play finanziario che si era deciso di adottare già l’anno scorso. Per i meno appassionati  vediamo come gli esperti spiegano questa strategia dell’Uefa:

“E’ un sistema normativo che impone ai club un comportamento equo, corretto e leale dal punto di vista economico finanziario e contabile. Sono cento pagine di normativa che impongono: che i costi non superino la massimo deviazione consentita rispetto ai ricavi e che i debiti vengano pagati puntualmente”.

Non ci resta che farci spiegare allora come fa il PSG a permettersi certe spese:
“Semplicemente rischia. Nel 2011 il Psg ha chiuso il bilancio in pareggio mentre, pur non avendo dati ufficiali, è facile pensare che quello del 2012 verrà chiuso con una perdita pesante. Non ha problemi in termini economici perché i proprietari sono molto ricchi ma li avrà sicuramente rispetto al Fair Play Finanziario. Gli introiti della Champions League non basteranno a farli rientrare nella massima perdita consentita”.

“Il Manchester City che nel 2011 ha fatto registrare una perdita di 225 milioni di euro, incrementerà di molto il fatturato nel 2012 e nel 2013. Questo però non gli permetterà di rientrare all’interno dei parametri e la perdita del biennio sarà superiore ai 45 milioni consentiti. Il Psg con queste operazioni di mercato sarà molto fuori dai parametri, mentre Real e Barça al momento non hanno grossi problemi perché hanno il fatturato in crescita e i costi contenuti”.

Chissà come faranno queste squadre a risanare il proprio bilancio, forse tutte credono di vincere sia campionato che Champions. Ricordiamo che gli introiti relativi a una vittoria della coppa dalle grandi orecchie sfiorano i 100 milioni di euro. Certo che adesso i  pronostici di vittoria per le squadre italiane sembrano essere inferiori rispetto a formazioni come quelle del PSG, del City e di Barcellona e Real. Speriamo che la Champion possa riservare qualche sorpresa italiana quest’anno.