E’ senza ombra di dubbio il colpo dell’estate. Zlatan Ibrahimovic regala l’ennesimo colpo di scena di una carriera “senza maglia” e senza bandiera, con il trasferimento alla squadra che meno ci si poteva aspettare appena dodici mesi fa. Il suo ritorno in Italia è sicuramente un toccasana per un calcio, il nostro, malato da alcuni anni e che solo la vittoria dell’Inter nell’ultima Champions League aveva in qualche modo rinvigorito.
La questione che ora tutti si pongono è se il Milan ha davvero raggiunto l’Inter con l’arrivo dello svedese. Premesso che il calcio d’agosto è puramente teorico, la sensazione è che i rossoneri siano senza dubbio destinati a fare più punti, quantomeno in campionato, con un Ibra capace da solo di scardinare le difese delle piccole.
Restano, però, alcuni dubbi sugli altri reparti: tra i pali non è ancora chiara la gerarchia tra due “numeri 1” come Abbiati e Amelia, in difesa sono giunti dei rinforzi in grado sicuramente di allungare le rotazioni e di offrire maggiori alternative, rispetto a quanto avvenuto lo scorso anno con Leonardo, ma manca una certezza assoluta alle spalle dei soli Thiago Silva e Nesta. A centrocampo è tutto da scoprire Boateng, ma, in generale, qualcosina sembra ancora mancare. Con un attacco che promette scintille, la parola passa ora al campo.














